Tra le 21 costituenti anche Bianca Bianchi che insegnò per un periodo a Cremona. Parte da qui l’idea progettuale promossa dall’assessora alle Politiche Sociali e della Fragilità Rosita Viola che si è sviluppata attraverso un percorso partecipato coinvolgendo la città: scuole, associazioni, organizzazioni, enti.
Per meglio conoscere le 21 donne costituenti ed il loro impegno ancora attuale, è stato ideato un progetto / percorso che mi ha coinvolta in prima persona realizzando l’illustrazione di Bianca Bianchi, e successivamente delle sue 20 colleghe. Partendo dall’illustrazione e da alcuni altri input, diverse scuole della città sono state chiamate ad “adottare” una Costituente, approfondendone la storia e restituendone la memoria in modo personale. il 6 maggio, presso il teatro Filodrammatici di Cremona le classi hanno reso pubbliche queste restituzioni.
A tutte/i gli studenti che hanno partecipato è stato donato un poster raffigurante tutte e 21 le Donne della Costituente.
Da giugno ad aprile, durante l’elaborazione delle illustrazioni, Barbara Caffi – giornalista, responsabile della sezione Cultura e Spettacoli e Angela Bellardi – Società Storica Cremonese, Zonta Club Cremona hanno realizzato numerose ricerche e realizzato una piccola pubblicazione interamente dedicata a ricostruire la storia di Bianca Bianchi e il suo legame con Cremona.
Il 6 Maggio, alle ore 17:00 presso la Sala dei Quadri nel Palazzo Comunale di Cremona, è stata inaugurata l’esposizione delle illustrazioni congiuntamente alla pubblicazione.
Le foto, le immagini delle donne costituenti sono di solito in bianco e nero, a partire da quella storica pubblicata sui quotidiani nazionali dell’epoca, l’idea è di interpretarle a colori richiamando i loro tratti caratteristici. Al posto di evidenziare l’appartenenza politica, oltre al nome e il cognome ho deciso di segnalare il lavoro svolto da queste donne, aspetto a mio avviso molto importante per inquadrare la situazione dell’epoca. Non volendo perdere del tutto il tema dello schieramento politico, questo è stato rappresentato utilizzando come “etichetta” il colore di sfondo…
I toni del rosso / arancio per le Comuniste, i toni del viola per le Socialiste, i toni verdi e blu per le Democristiane e il colore grigio per le Qualunquiste.
Si ringraziano per questo progetto: l’Ass.ra Rosita Viola e le componenti dello staff del Centro Locale di Parità del Comune di Cremona, Barbara Caffi, Angela Bellardi, Maria Luisa Betri
Il progetto ha visto il coinvolgimento del Settore Politiche Educative e il Settore Cultura.
Tra le adesioni pervenute anche quella della Consigliera di Parità della Provincia di Cremona.